Negli ultimi giorni, il frontman degli U2 Bono ha fatto i conti con quello che è probabilmente uno dei momenti più discussi della carriera della band: il rilascio gratuito e automatico del loro album del 2014, "Songs of Innocence", su milioni di dispositivi Apple. In un'intervista con il New York Times, Bono ha ammesso di aver "esagerato" con l'operazione promozionale che all'epoca aveva fatto infuriare numerosi utenti di iTunes in tutto il mondo.

Il caso risale al 9 settembre 2014, quando gli U2 e Apple annunciarono che "Songs of Innocence" sarebbe stato automaticamente aggiunto gratuitamente alle librerie musicali di oltre 500 milioni di utenti iTunes. Molti utenti si ritrovarono il disco scaricato senza averlo richiesto e, in alcuni casi, persino difficile da rimuovere. La reazione fu immediata e piuttosto negativa, con accuse di invasione della privacy e di marketing aggressivo.

"I went too far on that one," ha dichiarato Bono. Il chitarrista della band, The Edge, ha invece difeso la filosofia che ha portato a quella scelta: "We take risks. We have to. So you fail, you fall on your face at times. That’s part of the gig."

Non è la prima volta che Bono riconosce che l'operazione non fu accolta come previsto. Nel suo memoir del 2022, aveva già scritto che, mentre la band era entusiasta dell'idea di raggiungere così tante persone contemporaneamente, temeva che i critici potessero vedere l'album gratuito come un "overreach", un eccesso.

Nel libro, Bono ha rivelato anche che l'idea di dare via l'album non era condivisa dai loro principali partner e consiglieri. Il loro allora manager di lunga data, Paul McGuinness, aveva cercato di dissuaderli, sostenendo che dopo anni passati a convincere le persone a pagare per la musica, non avrebbe avuto senso regalarla. Anche il CEO di Apple, Tim Cook, aveva espresso dubbi, suggerendo che l'operazione avrebbe rischiato di svalutare la musica agli occhi del pubblico.

Nonostante queste perplessità, Bono aveva insistito, vedendo nell'iniziativa un esperimento: verificare se Apple o un'altra azienda avrebbero pagato per la loro musica e poi l'avrebbero distribuita. Alla fine, l'album arrivò davvero su oltre mezzo miliardo di account iTunes, ma la reazione fu tutt'altro che entusiasta. Apple dovette persino creare uno strumento specifico per consentire agli utenti di rimuovere il disco dalle loro librerie.

Anche il produttore di lunga data della band, Flood, ha riflettuto recentemente sull'episodio, sostenendo che, sebbene il lancio fosse stato gestito male, aveva posto una domanda importante: quanto vale davvero la musica nella società contemporanea? "It was an interesting idea, but it was executed very badly," ha commentato.

Nonostante quel passo falso, gli U2 guardano avanti. La band ha in programma di rilasciare il prossimo mese un nuovo album, "Carnaval de Luz", che sarà il loro primo progetto interamente composto da nuovo materiale in oltre un decennio.

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