Ha il titolo di una commedia romantica da blockbuster natalizio, ma si apre con una citazione di Quarto potere (altra chiamata agli Oscar). Poi Julianne Moore, che di quel genere è stata regina, ma anche volto di film e registi che hanno fatto la storia del cinema, entra in scena con una parrucca bionda tremenda, camicia a quadri e jeans, e non la riconosceresti per niente al mondo.
È The Debut – La grande occasione, il nuovo film da protagonista assoluta dell’attrice, in uscita nelle sale italiane il prossimo 1° gennaio 2027 per distribuzione Lucky Red, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, dove Moore ha ricevuto un premio alla carriera.
Moore interpreta Mona Friedman, casalinga di Upstate New York, che per caso partecipa a un provino per un musical (la professionista ingaggiata si è ritirata) e, nonostante non abbia nessuna esperienza, viene scritturata. La sua storia di riscoperta di se stessa e della sua autostima, procede in parallelo al musical che porta il suo stesso nome, The Debut, nella quale la sottotrama del film che viene messo in scena nel musical, La grande occasione, diventa una sorta di storia nella storia. Così, il film di Jesse Eisenberg (alla sua quarta regia dopo Quando avrai finito di salvare il mondo del 2022 e A Real Pain del 2024) diventa un gioco di scatole cinesi che permette alla protagonista di indossare i panni di donne diversissime l’una dall’altra.
È come se Mona, che deve imparare ad essere un’attrice, diventasse tutte le Julianne Moore che conosciamo. Un film ruffiano e cheesy, che non ha nessuna paura di esserlo, scritto per mettere su un piedistallo il talento della sua protagonista (che si dice già favorita per il premio Oscar). E Moore, che non ha niente da dimostrare a nessuno (l’Oscar l’ha già vinto nel 2015 per Still Alice), si diverte un mondo e si vede. In conferenza stampa ricorda tutti i riconoscimenti che ha ricevuto come un grande onore, cita i suoi film e registi del cuore, da Todd Haynes ad Altman, dai Coen a Paul Thomas Anderson, e dice che non è mai troppo tardi per scoprire chi sei.